La ricerca di un broker affidabile è un passo preliminare estremamente importante quando si è arrivati alla risoluzione di voler provare l’avventura del trading online. Se, infatti, le contrattazioni sono già complicate a causa della volatilità dei mercati, il compito del trader alle prime armi può essere reso ancora più complicato dalle ulteriori difficoltà create magari da una piattaforma tecnicamente non all’altezza o da comportamenti non irreprensibili del broker.
Tra i tanti aspetti che vanno presi in considerazione nella scelta della piattaforma, ce n’è uno che è oggetto di differente valutazione da parte di addetti ai lavori e traders, ovvero quello degli spread bassi. Secondo i primi esso costituisce un aspetto assolutamente secondario da tenere in conto nella scelta finale, mentre i traders sono soliti invece riservargli un’attenzione molto elevata. Chi ha ragione?

I broker zero spread

La questione dei costi collegati al trading sul Forex è da sempre molto dibattuta, anche a causa della difficoltà a valutarli a monte. Una difficoltà che deriva parzialmente dal fatto che gli spread fissi applicati da uno stesso broker possono variare in funzione delle varie valute che sono accettate nel trading forex, o del tipo di conto o di account che è stato aperto. Può quindi accadere che una piattaforma applichi spread bassi, accompagnandoli però con commissioni o spese fisse che fanno salire in maniera esponenziale il suo guadagno. Proprio per questo occorre valutare la questione nella sua interezza e non fermarsi ad una vetrina luccicante in cui spicca magari la dicitura “zero spread”, la quale potrebbe nascondere altri costi tali da comportare un conto più salato rispetto a chi invece abbia deciso di proporre spread più elevati, eliminando o limitando però alcune commissioni.

La scelta dipende anche dalla tipologia di trading scelta

Va a questo punto sottolineato un punto molto importante, quello relativo al fatto che la scelta dovrebbe dipendere soprattutto dal tipo di trading che si ha in mente. Se infatti si vuole puntare sullo scalping, ovvero la tecnica che prevede moltissime operazioni in archi ristretti di tempo, con margini moto limitati, il rischio di perdite va a dipendere proprio dalla presenza di spread troppo elevati per questo genere di mercato, rendendo preferibile ricorrere a broker zero spread o che ne applichino di entità limitata.
Va inoltre ricordato che alcuni broker non ammettono lo scalping a monte, ovvero impediscono di prelevare i guadagni ottenuti con questa particolare modalità di commercio. Un fatto da tenere in debita considerazione, quando si decide la scelta della piattaforma.

Piattaforme senza spread

Quando si parla di trading senza spread, si è portati a pensare che si tratti di un commercio privo di costi, ma non è così. Chi applica questa politica, provvede infatti a trarre il suo guadagno dalle commissioni, essendo del tutto logico che non esistano broker che fanno beneficenza. Proprio per questo motivo quando si deve decidere la piattaforma con cui fare trading online e si intenda averne una dai costi limitati, occorre esaminare con attenzione la questione dei costi fissi, ovvero le commissioni applicate dalla stessa ad ogni singola operazione. Si potrebbe infine scoprire che si tratta di costi molto più alti rispetto a quelli prospettati dall’applicazione di spread anche più consistenti e tali da consigliare di rinunciare ad una simile ipotesi.