Quando si arriva alla definitiva risoluzione di fare trading online, spinti magari dalla frustrazione per i tassi di interesse troppo bassi dei conti correnti bancari e dei Bot, ci si trova di fronte ad un ostacolo preliminare di non poco conto, ovvero quello relativo alla scelta del broker con il quale accendere l’account.
Non si tratta di una questione di lana caprina, anzi: nel recente passato molti di coloro che hanno sottovalutato questa questione si sono trovati a dover maledire il momento in cui hanno optato per un broker il quale si è poi rivelato nel migliore dei casi discutibile. I comportamenti messi in atto da questi soggetti, che non di rado si sono appropriati dei fondi incautamente affidati loro dai traders, hanno così riversato una pessima fama su tutto il settore, costringendo così le piattaforme realmente professionali a darsi standard sempre più elevati per cercare di recuperare credibilità.
Nonostante ciò, ancora oggi il mercato vede la presenza di soggetti dai quali si dovrebbe avere cura di stare a debita lontananza, come del resto ricordato dalle liste nere elaborate periodicamente dalle autorità che provvedono alla regolamentazione dei mercati, nelle quali continuano a comparire centinaia di nomi.

A proposito di Trade.com

Tra i broker che sono riusciti a farsi largo negli ultimi anni, in particolare grazie alla grande professionalità dimostrata, c’è anche Trade.com, piattaforma che ha iniziato ad operare nel corso del 2013 sotto l’egida di LeadCapital Markets, una società di stanza a Cipro.
Sotto il profilo della sicurezza Trade.com è praticamente inattaccabile: è infatti operante grazie alla licenza 227/14 rilasciata da CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission) e a quella concessa da CONSOB, l’ente chiamato a sovrintendere il regolare svolgimento delle attività di Borsa nel nostro Paese. Inoltre sono in corso le pratiche per poter acquisire anche le licenza di FCA nel Regno Unito e di Bafin in Germania, Cosa vuol dire questo? Che in pratica il broker ha deciso di sottoporsi ai rigidi standard qualitativi pretesi da questi organismi, a partire dalla direttiva MiFID che regola il mercato finanziario dell’Unione Europea cercando di fare in modo che sia in grado di tutelare e promuovere la presenza dei piccoli risparmiatori. Tra gli obblighi che comporta tutto ciò vanno ricordati quello di tenere separati i depositi della clientela da quelli societari, la necessità di mantenere l’equilibrio nel capitale sociale per evitare il default e l’adesione ad un fondo di garanzia fino a 20mila euro in favore della clientela, la quale verrebbe in tal modo risarcita in caso di fallimento della piattaforma.
Esaurito il discorso relativo alla sicurezza, occorre quindi esaminare il lato non meno importante dell’operatività, ovvero la capacità della piattaforma di fornire servizi in grado di facilitare il commercio della propria utenza.


Per quanto riguarda i conti disponibile, essi sono tre:
1) account Classic, che necessita di un versamento minimo di 100 euro;
2) account Standard, per il quale occorre invece elevare l’investimento ad almeno 2500 euro;
3) account Premium, il quale prevede a sua volta il versamento di almeno 10mila euro.
Una volta aperto il conto, il trader potrà scegliere l’asset su cui far convergere il proprio investimento tra CFD, indici, obbligazioni e materie prime, in totale oltre 2mila soluzioni che possono consentire di guadagnare a patto di muoversi con la necessaria sagacia. In tal senso va ricordato come gli spread (si può scegliere tra fissi e variabili) adottati dalla piattaforma siano del tutto concorrenziali, attestandosi a 2 o 3 per ciascuna valuta in modalità fissa o intorno ai 2,2 in quella variabile. Va poi sottolineato come non esistano commissioni aggiuntive, come la leva arrivi a 1:200 e come i requisiti di margine per poter operare si attestino tra il 2 e il 5%. Occorre quindi ricordare come Trade.com consenta il rollover, ovvero la pratica che permette al trader di portare il contratto su cui si sta tradando oltre le canoniche 24 ore pagando un piccolo interesse. Inoltre il broker ha stretto un accordo con una società esterna, Trading Central, relativo alla fornitura di un servizio di segnali che vanno a segnalare la presenza di forti trend e rotture del mercato. A poterne usufruire sono i traders che hanno versato sul proprio conto almeno 2mila euro.


Altro servizio che va considerato in tutta la sua importanza è la scuola di formazione, imperniata su una serie di strumenti come guide, corsi video, webinar ed e-books, grazie ai quali l’utente può rifinire la propria preparazione e mettersi in grado di reggere alle notevoli pressioni comportate da una sessione di mercato.
Per quanto riguarda invece le piattaforme, ovvero l’ambiente di lavoro in cui il trader sarà chiamato ad operare, Trade.com consente di scegliere tra l’ormai famosa MetaTrader 4, la piattaforma più nota e usata in assoluto, e Cosmos WebTrader, che non necessita di alcun download per il suo utilizzo.
Va poi ricordata la presenza di un conto demo gratuito, grazie al quale è possibile, in particolare per l’utente alle prime armi, impratichirsi con il mercato e comprenderne il grado di turbolenza che lo caratterizza. Se manca lo stress che caratterizza le sedute reali, va però ricordato che in tal modo il trader può iniziare a testare le proprie strategie e capire se possono reggere alla complessità della situazione, magari rimandando il vero debutto a quando si sentirà effettivamente pronto.
Infine, il servizio di assistenza, che è considerato tra i più efficienti in assoluto e che esplica la sua azione tramite telefono, posta elettronica e live chat, riuscendo nella maggior parte dei casi a risolvere le problematiche sottoposte dalla clientela in tempi rapidi.

Le opinioni su Trade.com

Da quanto detto sinora, si può facilmente comprendere come Trade.com rappresenti una buona soluzione per chi intenda fare trading online senza dover ritrovarsi a combattere con le pessime sorprese che sono caratteristiche dei broker meno professionali.
La serietà della piattaforma è del resto notificata dalla positività dei commenti rilasciati dai traders sui forum di discussione presenti sul web, ove solitamente si tende a metterne in rilievo la capacità di fornire buoni servizi, la convenienza a livello di costi e la serietà dimostrata anche cercando in continuazione di migliorare i propri standard qualitativi, a favore della clientela.

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